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2 Marzo 2020 – I Domenica di Quaresima (Anno A)

venerdì 21 febbraio 2020
2 Marzo 2020 – I Domenica di Quaresima (Anno A)

“Il diavolo che è in noi”

1° Lettura: Gn 2, 7-9; 3, 1-7 - Salmo: 50 - 2° Lettura: Rm 5, 12-19

 

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 4, 1-11)

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo.

Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame.

Il tentatore gli si avvicinò e gli disse:

«Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane».

Ma egli rispose:

«Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”».

Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse:

«Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”».

Gesù gli rispose:

«Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».

Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse:

«Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai».

Allora Gesù gli rispose:

«Vàttene, satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».

Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.  

 

Più una civiltà è diabolica, più si ride quando le persone religiose dicono di credere al demonio.

Se ne ha una prova netta in questa nostra epoca.

Dunque rassegniamoci: questi versetti su Gesù tentato dal diavolo nel deserto vengono accolti male dall’umanità odierna, che li liquida come una fantasia simbolico-letteraria!

 

Un giorno nell’aldilà, quel mondo così lontano e così ultravicino, vedremo chi ha ragione.

 

Molti fra noi credono che il MALIGNO sia anche una persona, un’intelligenza, una volontà. Ma veniamo incontro agli amici di poca o nessuna fede, senza per questo rinnegare la nostra: affrontiamo l’episodio anche solo come lezione morale in forma di apologo.

 

Eppure ce n’è quanto basta per far riflettere, e forse per convincere, anche un agnostico!

A meno che sia innamorato del male.

 

Questa spettacolare vicenda condensa, in modo indimenticabile, il rifiuto di tre cose:

-          il POTERE TEMPORALE, ossia il modo corrompitore, e al storia ce lo insegna, di coniugare il sacro al profano, l’evangelico al politico, lo spirituale all’affaristico; c’è qualche laico che abbia qualcosa da obiettare?

-          Il MIRACOLO come arma vincente, perché significherebbe mortificare l’uomo e i suoi mezzi, schiacciandolo sotto lo strapotere del Divino; nulla da eccepire, amici laicisti?

-          L’IDOLATRIA, cioè il rifiuto di Dio, il sommo bene, il creatore dell’universo, il redentore dell’uomo, per prosternarsi ad una creatura (non importa se ha nome Satana o Hitler o Stalin), denaro o partito, individuo o collettivo; può questo dar fastidio ad un libero pensatore?

 

Insomma scopriamo che, dicendo “Grazie no!” al demonio, Gesù ha quasi elevato un MANIFESTO DELLA DIGNITA’ UMANA valido per tutti, anche per gli atei.

 

Sorprese del Vangelo……..solo che lo si guardi senza prevenzione.