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31 Maggio 2020 – Solennità di PENTECOSTE (Anno A) - Messa del giorno

sabato 30 maggio 2020
31 Maggio 2020 – Solennità di PENTECOSTE (Anno A) - Messa del giorno

“Un’attività senza soste”

I Lettura: At 2, 1-11 – Salmo: 103 – II Lettura: 1 Cor 12,3b-7.12-13

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,19-23):

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».  

 

Nei tre anni che ha passato con loro, Gesù non ha dato un momento di requie ai suoi discepoli.

Novità sconvolgenti, miracoli sbalorditivi, viaggi continui e stancanti, polemiche e ostilità pericolose; e, inesorabile, la prospettiva della sua passione e morte.

 

Ora la conclusione è arrivata, ed è stata peggio di quanto si potesse immaginare.

Le scene del Getsemani, del Calvario, del sepolcro, vibrano ancora nei loro nervi.

 

Come la capiamo la loro attuale reazione! Come una tartaruga che si ritira nel suo guscio.

Eccoli lì, a fare mucchio, come bestiole tremanti, dentro il Cenacolo, a porte chiuse, per paura dei Giudei.

Che li lascino in pace, per carità! Dopo tanta buriana, in pace non la loro paura, colo loro dolore.

In pace, non a dimenticare quello che è successo, ma a ripensarci senza altre angosce, lacrimando sospirando.

 

E invece no.

È appena arrivata la Maddalena, con quell’annuncio folle «Ho visto il Signore! ».

Si poteva anche non crederle…….una donna, si sa!

 

Ma adesso arriva LUI in persona, attraverso quelle PORTE CHIUSE. E non trasvola come una visione, SI FERMA IN MEZZO A LORO.

E parla: parla del PADRE; soffia in loro lo SPIRITO SANTO. Adesso è pienamente, dichiaratamente DIO, e DIO-TRINITA’.

È finito il tempo del rabbi di Galilea, che poteva anche senmbrare uno di noi, e in parte lo era.

 

Essi GIOISCONO, e come non dovrebbero, con l’amore che gli hanno sempre portato?

Ma non saràuna gioia indisturbata, comoda. Idilliaca.

 

Gesù, una volta ancora, li sprona fuori dai loro covili, verso il mondo e i suoi terribili sentieri.

Li MANDA, come lui stesso è stato mandato dal Padre.

E dà loro un incarico dalle conseguenze imprevedibili: RIMETTERE o NON RIMETTERE i peccati.

 

Coraggio, apostoli e discepoli! Su, in piedi!

Dormirete, dormiremo dopo morti.

Finchè tiriamo il fiato GESU’ CI IMPONE UNA VITA SENZA SOSTE!