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4 Settembre 2020 - XXIII Domenica del Tempo Ordinario

giovedì 3 settembre 2020
4 Settembre 2020 - XXIII Domenica del Tempo Ordinario 
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 18, 15-20):

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
“Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni.
Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.

In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà.

Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro"..


La correzione fraterna significa semplicemente questo:
ti voglio talmente bene che se vedo che tu hai un difetto, un peccato, te lo vengo a dire e poi aggiungo: “Ecco la mia spalla”.
Perché correggere (cum regere = reggere con) vuol dire metter la propria spalla sotto il problema dell’altro che è debole. L’altro, se non c’è la tua spalla, crolla.

Correggere non vuol dire
- rinfacciare agli altri i loro peccati,
- ridurre l’altro al suo errore,

Correggere vuol dire
- piangere i peccati altrui,
- richiamare il prossimo che pecca,
-portare avanti assieme la guarigione o il suo inizio,
- aiutare ogni persona, con amore, a superare il proprio errore.

L’altro guarirà non perché gli hai detto il suo errore, ma perché mentre parlavi ha sentito il tuo amore.
E allora è venuta, anche a lui, nostalgia di amare.

Chi lascia l’altro nel suo errore, senza correggerlo, diventa corresponsabile.

La Madonna apre il tuo cuore alla correzione, che è iniziativa d’amore.